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La Chiesa
Parrocchiale di Vettica Maggiore, nacque ufficialmente il 18
agosto 1589, e fu edificata dalle fondamenta sul suolo reso
disponibile dalla demolizione di una chiesa precedente,
anch’essa dedicata a San Gennaro. Quest’ultima era a pianta
centrale, molto antica, risalente, forse, alla prima metà del
1200 o ancora più in là, ma all’epoca, ormai in stato
fatiscente.
Secondo le
indicazioni dettate dall’ingegnere storico amalfitano Matteo
Camera, la nuova chiesa sarebbe stata ultimata nel 1602, data
che trova riscontro nei vari momenti di vita della parrocchia.
Il sacro
edificio, in stile basilicale del rinascimento, composto da tre
navate e a croce latina, ha la sua cupola regolamentare ovale,
maiolicata policroma, sulla crociera. All’ interno della navata
destra si snodano i seguenti altari: l’altare del Rosario, con
quadro di valore mistico e storico su tela, commemorativo della
battaglia di Lepanto. L’altare della Sacra Famiglia, l’altare
dell’Immacolata con quadro su tela datato 1747 e firmato da
Gian Battista Lama.; la Cappella del Sacro Cuore costruita
nel 1898 ad opera di Domenico Rispoli-Zingone. Segue l’altare di
San Bartolomeo e infine l’altare dell’Annunciazione.
All’interno
della navata sinistra si snodano l’altare del Carmine con
quadro su tavola raffigurante la Vergine del Carmelo nell’atto
di porgere lo scapolare miracoloso alle anime del purgatorio.
L’altare di San Gennaro, l’altare di Santa Lucia, l’altare del
Crocifisso con un affresco di scena del calvario, su cui
campeggia un bel crocifisso, dono votivo.
Tratto dal
libro “La Memoria nell’immagine, Praiano viaggio nel Passato” di
Giovanni Scala |
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